Polimedic promuove una giornata della prevenzione dedicata al tema del Climaterio e della Menopausa proponendo un Check up ginecologico con il Dr. Giovanni Licata, Medico Specialista in Ostetricia e Ginecologia.
Il climaterio è un periodo fisiologico di transizione (7-10 anni, solitamente tra i 45 e i 55 anni) che precede e segue la menopausa. È una condizione naturale nella donna che comporta diversi sintomi e problematiche ed è importante riconoscerla e diagnosticarla tempestivamente al fine di un trattamento in grado di migliorare la qualità della vita.
Il Check Up ginecologico prevede la visita specialistica con ecografia e un pacchetto di esami ematochimici che comprendono:
- LH,
- FSH,
- ESTROGENI.
Per queste analisi, il prelievo di sangue verrà eseguito presso lo stesso studio qualche giorno prima la visita.
Prenotare la visita
La prenotazione può essere effettuata chiamando il Centro Unico di Prenotazione di Polimedic:
☎️ 0915558410
o la segreteria del Poliambulatorio DH
☎️ 353 3810621
Cosa sono il climaterio e la menopausa
Il climaterio è quel periodo fisiologico della vita della donna e dell’uomo che precede, accompagna e segue la cessazione dell’attività delle ghiandole sessuali e che nella donna è evidente con la cessazione del ciclo mestruale (menopausa).
Generalmente si presenta tra i 45 e i 55 anni e prosegue con la post menopausa.
Durante questa fase di transizione sono comuni i disturbi fisici e psichici dovuti alla progressiva carenza di vari ormoni fra cui il testosterone, il progesterone e gli estrogeni causa l’involuzione dell’attività funzionale delle ghiandole delle ovaie .
Le modificazioni endocrine tipiche di questa condizione possono influire sulla qualità della vita, a causa dell’ampia gamma di sintomi, e accrescere morbilità e mortalità associate ad osteoporosi, malattie cardiovascolari, dei disturbi sessuali e urogenitali.
Il climaterio può iniziare anche molti anni prima della menopausa (anche 10 anni) con la presenza di tutti o in parte dei sintomi legati all’alterazione degli ormoni citati e che si caratterizzano nella sindrome climaterica (irritabilità, depressione, insonnia, perdita di fiducia, vampate di calore, diminuzione del desiderio sessuale, secchezza vaginale, incontinenza, itrriazione uretrale, infezioni urinari, ecc).
Oltre questi sintomi definiti a breve termine sono da tenere molto in considerazione quelli a lungo termine, come già detto l’osteoporosi (con le sue pericolose fratture di femore e spesso asintomatiche delle vertebre; con la menopausa quindi si ha un rapido abbassamento di estrogeni venendosi cosi a determinare una accelerata perdita di massa ossea che e rappresenta il principale fattore di rischio per l’osteoporosi. ), le cardiovascolari (ictus ed infarti che aumentano di circa quattro volte eguagliando come incidenza il sesso maschile e la Sindrome metabolica, caratterizzata dall’aumento di peso corporeo, dei diametri addominali, dell’LDL , della diminuzione di HDL e magari della comparsa di ipertensione, iperglicemia ed amento della’acido urico), le funzioni cognitive ( con la perdita dell’effetto protettivo degli estrogeni espone la donna ad leleun maggior rischio di degenerazione neuronale , aumento di rischio di malattia di Alzheimer .) e le alterazioni del derma (il calo di estrogeni fa ridurre il contenuto in collagene dei tessuti, la pelle si assottiglia, si disidrata, compaiono le rughe e le macchie, la pelle perde di tono; anche i capelli e le unghie diventano più fragili ).
Come possono essere trattati i sintomi associati al climaterio e alla menopausa?
Le terapie da assegnare alle pazienti in menopausa vanno personalizzate, in funzione dei sintomi e delle eventuali controindicazioni.
A disposizione del clinico vi sono terapie ormonali e non ormonali, locali o sistemiche. Le prime vengono utilizzate solo nel caso in cui non vi siano controindicazioni. Questo principalmente a causa dell’aumentato rischio di tumore mammario dopo il prolungato uso di ormoni, o per quello tromboembolico se la paziente è in sovrappeso o fumatrice.
È importante che le terapie vengano fatte nei primi anni dopo la menopausa, perché la presenza nel corpo dei recettori per l’estrogeno va via via diminuendo.
In alternativa vi sono terapie non ormonali, che possono essere utilizzate con grande beneficio e senza portare a rischi o effetti collaterali, mentre le terapie locali hanno un buon impatto sulla sintomatologia genito-urinaria.
Le terapie vanno iniziate prima possibile, ove siano presenti le indicazioni.
La terapia migliora la qualità della vita e riduce i sintomi. È rivolta principalmente alla riduzione della perdita di massa ossea e del rischio cardio-vascolare.
L’effetto benefico dei trattamenti comporta inoltre il miglioramento dei sintomi legati alla carenza di estrogeni.
