La chiusura delle vene varicose è prima di tutto una necessità clinica, non una questione estetica.
Si tratta di una patologia progressiva (insufficienza venosa) che impedisce al sangue di risalire correttamente verso il cuore, causando il ristagno negli arti.
Il trattamento delle vene varicose si avvale oggi di tecniche mininvasive endovascolari, eseguibili in anestesia locale e in regime ambulatoriale.
Queste metodiche hanno quasi del tutto sostituito il vecchio intervento di stripping, garantendo un recupero immediato e senza cicatrici.
Presso i centri consorziati Polimedic, i trattamenti di questo tipo sono eseguiti su prenotazione dal Dott. Giovanni Fazio.
Perché intervenire e chiuderle?
- Eliminare il reflusso: Nelle vene malate, le valvole interne non chiudono bene, facendo scorrere il sangue all’indietro (verso i piedi) invece che verso l’alto.
- Alleviare i sintomi: La chiusura elimina disturbi come pesantezza, gonfiore, crampi notturni e dolore alle gambe.
- Prevenire complicazioni: Intervenire evita che la situazione degeneri in patologie più gravi come trombosi, ulcere cutanee o emorragie.
- Deviare il flusso: Chiudere una vena malata “dirottando” il sangue verso vene sane e funzionali migliora la salute generale dell’arto.
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